Salta al contenuto
Molise camping.it
Molise

Sepino e Pietrabbondante

Una città romana intera in mezzo a un prato, e un teatro sannita a novecento metri.

Il Molise era la terra dei Sanniti, il popolo che per settant'anni tenne testa a Roma prima di perdere. Di quelle guerre restano due luoghi che si visitano nella stessa giornata e che raccontano i due lati della storia: uno sannita e uno romano.

Saepinum, che tutti chiamano Altilia, sta ai piedi del Matese vicino a Sepino. È una città romana di piccole dimensioni ma quasi completa: il perimetro delle mura con le quattro porte, il decumano lastricato, il foro, la basilica, il teatro, le terme. Non è stata costruita sopra da nessuno, e per questo si è conservata; fra le rovine ci sono ancora i casali dei contadini che nell'Ottocento ci vivevano dentro. L'ingresso è libero.

Pietrabbondante

Il santuario sannitico di Pietrabbondante sta a novecento metri, su un terrazzo che guarda mezzo Molise. Il teatro, del secondo secolo avanti Cristo, ha i sedili della prima fila sagomati per accogliere la schiena, ed è l'unico esempio conosciuto; dietro c'è il tempio, e davanti non c'è altro che la valle. Ci si arriva per strade strette, e negli ultimi chilometri si va piano.

Vicino a Saepinum passava anche un tratturo, e non è un caso: la città era nata come stazione di sosta sulla strada delle greggi, e le porte erano fatte per lasciar passare gli animali. Su una delle porte c'è ancora un'iscrizione che regola le liti fra i pastori e gli abitanti, incisa nel primo secolo dopo Cristo.

I due siti distano un'ora l'uno dall'altro. Per chi campeggia sulla costa sono una giornata piena, con Campobasso o Agnone nel mezzo; conviene verificare gli orari fuori stagione, perché in inverno si accorciano.