La regione di cui si dice che non esiste
Meno di trecentomila abitanti, due province, e centotrentasei comuni per tenerli.
Da anni gira in rete una battuta secondo cui il Molise non esiste. La regione l'ha presa bene e ci ha fatto magliette e cartelli, ma la ragione per cui la battuta funziona è seria: è la regione italiana con meno abitanti dopo la Valle d'Aosta, non ha un aeroporto, non ha una grande città e nessuna strada importante la attraversa per andare da qualche altra parte. Ci si passa solo se la meta è quella.

Come è fatta
Tre quarti del territorio sono collina, il resto montagna, e di pianura c'è solo la striscia dietro la spiaggia e qualche fondovalle. I paesi stanno quasi tutti in cima a un colle, spesso a otto o novecento metri, e si vedono l'uno con l'altro. Il fiume principale è il Biferno, che nasce sotto il Matese e arriva al mare a Termoli, e la sua valle è anche la strada.
Le due province non si somigliano. Quella di Campobasso tiene la costa, il capoluogo e le colline che scendono verso la Puglia: è la parte più popolata è quella dove si arriva dall'autostrada. Quella di Isernia è tutta montagna, confina con l'Abruzzo, il Lazio e la Campania, e ha paesi a mille metri che d'inverno restano isolati per giorni.
Dove stanno i campeggi
Sulla costa, e in pratica tutti nello stesso tratto: Termoli, Campomarino, Petacciato. Sono campeggi di mare, con l'ombrellone davanti e la ferrovia adriatica dietro, e da lì si fa base per tutto il resto. Nell'interno le strutture sono rarissime e stagionali: chi vuole stare sul Matese o vicino ai tratturi trova più facilmente un'area sosta che un campeggio.
Il Molise non esiste.
La battuta più vecchia di internet sulla regione, che però una spiaggia e due province ce le ha
Come organizzarsi
La regione si attraversa in un'ora e mezza scarsa, quindi una sola base va bene per tutto. Dalla costa si risale la Bifernina fino a Campobasso in un'ora, si arriva a Sepino in poco più, a Isernia e a Pietrabbondante in un'ora e tre quarti. Le Tremiti sono la gita di mare, e partono da Termoli.
L'estate sulla costa è tranquilla anche ad agosto, e i prezzi sono fra i più bassi dell'Adriatico. A giugno e a settembre il mare è lo stesso e i paesi dell'interno sono tutti percorribili.